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Scritto da Leonardo
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mercoledì 31 ottobre 2007 |
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L’esigenza di avere a disposizione strumenti pratici e facili da utilizzare ha portato alla creazione delle macchine fotografiche compatte. Ciò che le distingue dalle reflex è l’assenza dello specchio per la visione dell’immagine attraverso l’obiettivo, la focale fissa o con zoom nelle digitali, un funzionamento meno professionale ma più automatico. Parlando delle moderne digitali compatte e paragonandole alle compatte 35mm possiamo dire che sono stati fatti dei passi da giganti perché comunque oggi ci sono ottime risoluzioni, possibilità di intervenire su diversi parametri, quindi nel complesso ottime capacità. Inoltre i visori LCD mostrano come verrà la foto realmente oltre a una serie di informazioni sulla foto e su quello che si sta facendo: diciamo che è un buon punto di partenza per iniziare a fotografare professionalmente e quando vi accorgerete che la compatta non vi basta più…allora sì che sarete dei veri fotografi in erba. Per esperienza personale il limite maggiore trovato dalla mia compatta (Canon Ixus I Zoom) è proprio la focale fissa: anche con i migliori esercizi di contorsionismo…purtroppo se il soggetto non entra…non entra! Se si è fortunati si riesce a fare una foto Panorama (fotografare il soggetto con più scatti e unire le foto in postproduzione attraverso un software adatto). Però è anche vero che poter bilanciare il bianco, poter decidere i tempi di apertura dell’otturatore, regolare l’esposizione o il fuoco dello scatto sono utili alla composizione di una fotografia: composizione è proprio il termine giusto considerando i vari elementi da calibrare prima dello scatto. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 gennaio 2008 )
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