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Scritto da Davide
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giovedì 29 novembre 2007 |
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Volete un modo “nuovo” di scattare una fotografia? Renderla surreala, come se fosse uscita dal pennello di un pittore? La risposta è HDR. L'acronimo sta per High Dynamic Range, ossia una gamma dinamica elevata. Il risultato è un'immagine quasi surreale, con i colori molto brillanti, dove ogni dettaglio viene esasperato e ogni particolare è ben definito. Si tratta di una particolare tecnica di computer grafica che è possibile ricreare anche in condizioni amatoriali. La tecnica consiste nello scattare più foto allo stesso soggetto, con differenti tempi di esposizione: da pochi centesimi di secondo fino a qualche decina di secondi. In questo modo si "catturano" differenti livelli di esposizione, da una molto scura a una abbondantemente sovraesposta. Naturalmente è indispensabile un cavalletto, non solo per i tempi di esposizioni elevati ma perché è necessario che la scena sia sempre la stessa. E' consigliabile anche l'utilizzo di un telecomando, qualora la fotocamera lo supporti, per evitare di spostare accidentalmente l'inquadratura tra uno scatto e il successivo. Buoni risultati si raggiungono facendo almeno sei-otto scatti differenti. Successivamente si combinano insieme le immagini, utilizzando il PC. Uno dei software che si occupa agevolmente di ricomporre le foto insieme è ad esempio Photomatix Pro . I soggetti con elevato contrasto, come per esempio i panorami, sono quelli che si prestano particolarmente bene alla fotografia HDR. Questa tecnica, oltre che garantire effetti spettacolari, si presta bene anche ad applicazioni pratiche, come per esempio quando si vuole raggiungere un livello di dettaglio elevato nelle foto di interni. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 gennaio 2008 )
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