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Scritto da Leonardo
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Diversi appellativi hanno accompagnato il nome di Bresson: "occhio del secolo" o “sinonimo di fotografia” ma quello che lo sintetizza alla perfezione è: “Il più grande tra i grandi fotografi”. Nato nelle vicinanze di Parigi nel 1908, scopre la fotografia a 22 anni e con la sua Leica viaggia attraverso Francia, Spagna ed Italia per poi approdare in Messico e giungere negli States nel 1935. Nel corso di questi anni Bresson già espone in diverse gallerie: ciò che colpisce della sua fotografia è il modo di comporla e avvicinare tutti i soggetti in una magica armonia, grazie anche ai suoi passati studi su pittura, scultura e partecipazioni nel mondo dei set cinematografici come regista. Nel 1946 il MoMA gli dedica una mostra “postuma” perché creduto disperso in guerra mentre l’anno successivo sarà uno dei padri fondatori della Magnum Photos . Da questo momento in poi fino al 3 agosto 2004 (giorno in cui si spense) inizia un periodo fondamentale della vita di Bresson che lo porterà a fotografare tutto il mondo e a ricevere numerosi riconoscimenti internazionali. Presente alla morte di Gandhi o al trionfo di Mao in Cina, prima di chiunque altro riesce a raccontare la storia attraverso le sue immagini. Durante tutti questi anni sviluppa inoltre la teoria dell’Istante Decisivo secondo la quale la fotografia deve cogliere un preciso istante di vita fermato in un istantanea dove coincidenze di linee, raggi di luce catturati, torsioni del busto e flessioni delle gambe, il tutto perfettamente combinato e cristallizzato in una frazione di secondo atto a cogliere la vita "di sorpresa”. Prima della sua morte, con l’appoggio della moglie e della figlia, Henri Cartier Bresson crea una Fondazione che porta il suo nome e che raccoglie tutto il suo inestimabile materiale. |