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| ROBERT CAPA |
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| Scritto da Leonardo | |
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Nacque a Budapest con il nome di Endre Freidmann nel 1914 da una famiglia ebrea. Dotato di un talento naturale per la fotografia fu subito notato dal direttore di una nota agenzia fotografica dell’epoca di Berlino dove si era trasferito costretto a scappare dalla sua terra natale per aver partecipato a movimenti contro il regime. Lascerà Berlino nel 1933 per stabilirsi a Parigi a causa del regime fascista: momento difficile della vita di Endre a causa delle scarse finanze ma dall’altro lato molto ricco e fervido dal punto di vista professionale grazie all’amicizia instaurata con Henri Cartior-Bresson e David Seymor con i quali fonderà la celebre Magnum Photos . E’ in questo periodo che cambia ufficialmente il suo nome in Robert Capa, nome inventato con la compagna-manager Gerda Taro. Fotoreporter di guerra affermato e caparbio, riesce a descrivere attraverso le sue immagini la crudeltà del conflitti bellici. Dalla Resistenza Cinese all’Invasione Giapponese, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Prima Guerra Arabo-Israelina, Capa è sempre lì in prima fila. Una sua frase recitava: "se le vostre foto non sono sufficientemente buone, vuol dire che non siete abbastanza vicini". Armato della sua macchinetta fotografica ci restituirà fotografie sensazionali dal carattere di forte impatto e purtroppo questo suo stare sempre all’avanposto gli costerà la vita: il 25 maggio 1954 a causa di una mina antiuomo si spense uno dei padri fondatori del fotoreporter di guerra. Famosissima la foto del miliziano repubblicano colpito a morte oltre alle innumerevoli immagini in cui mostra la sofferenza ma soprattutto la dignità umana di fronte alla crudeltà della guerra. |






