PHILIPPE HALSMAN PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo   

Philippe Halsman nasce in Lettonia nel 1906, precisamente a Riga. Grazie ad una macchinetta fotografica trovata per caso, inizia a scattare gia a 13 anni e prova decisamente forti emozioni anche nello sviluppo delle stesse: la visione progressiva del formarsi delle immagini da lui fissate, in una atmosfera surreale creata dalla luce rossa emanata dalla lampadina sono momenti sbalorditivi. Trova il suo stile nei ritratti di persone iniziando con gli amici di quartiere e comunque persone a lui vicine. Il suo intento è di cogliere un particolare istante, un’espressione ben precisa che ricordi il volto da lui fotografato. Durante gli studi di ingegneria è di passaggio nella capitale francese e qui decide di stabilirsi per appagare il suo desiderio di fotografare. Certo del suo stile che vuole rompere i classici canoni dei ritratti fotografici, ha l’occasione di realizzare un book per un un suo vicino di casa, attore alle prime armi. Quegli scatti saranno un successo sia per il giovane attore che per Halsman. Inizia così il suo nuovo lavoro di ritrattista creando in ogni scatto una sorpresa, inserendo un elemento che ben caratterizza il soggetto, sia esso per un gioco di luce, sia esso per un oggetto, sia esso per il soggetto stesso. Il Surrealismo lo avvicina a creare architetture di immagini fino ad allora mai viste. Un esempio sono i ritratti scattati a Salvador Dalì. Lo scoppio della guerra segnerà un brutto periodo per Halsman visto che sarà costretto a rifugiarsi in America e solo grazie all’amicizia e intermediazione di Albert Einstein, nonostante il suo passaporto lettone, lascerà l’Europa. Fu veramente difficile inserirsi in questo nuovo contesto dove non aveva amicizie e ben lontano dallo stile di vita del Vecchio Continente. La svolta non tardò comunque ad arrivare quando, entrato in un’agenzia, vide il volto di una ragazza che lo colpi molto, non solo per il fascino ma anche per la sua freschezza e nello stesso tempo per la sua forza: un volto che ben rappresentava l’America e che decise di immortalare sullo sfondo di una bandiera stelle e strisce. Questo scatto decretò nuovamente un gran successo, sia per la linea di rossetti di Elisabeth Arden che scelse quel volto per la sua campagna pubblicitaria sia per la madrina stessa del prodotto di bellezza, Connie Ford. Halsman era di nuovo il ritrattista più ricercato del momento, era riuscito a conquistare l’America, terreno molto fertile per la sua professione. Nella sua carriera realizzerà per Life ben 101 copertine e tra i personaggi da lui immortalati ricordiamo: Marilyn Monroe, Frank Sinatra, Dean Martin e Jerry Lewis, Muhammed Alì, I Duchi di Winson, Louis Armostrong e tanti, tanti altri personaggi oggi divenuti miti. Ultimo citazione va fatta alla famosa serie di scatti denominata jumpology: far saltare i personaggi da lui fotografati durane lo scatto. Perché…?!? Così facendo ogni inibizione dovuta alla presenza dell’obiettivo viene annullata perchè l’attenzione è rivolta maggiormente al salto rivelando i veri tratti del viso dei soggetti che prontamente Halsman immortala con il suo scatto! Cosa altro aggiungere?

 

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