|
Scritto da Leonardo
|
|
Nacque a Varsavia nel 1911 e ben presto divenne per il mondo intero “Chim” probabilmente per via del suo cognome d’origine (Syzmin) poco semplice da pronunciare. Figlio di editori di libri yiddish, trascorre i primi anni della sua vita in Russia per poi trasferirsi a Lipsia. Si trasferisce successivamente a Parigi dove termina gli studi accademici di grafica. Sono anni difficili dove la crisi economica dei primi anni trenta costringono il giovane Chim a trovarsi un lavoro. Approda all’agenzia fotografica Rap per la quale realizza interessanti reportage che vengono prontamente pubblicati. Ebbe inizio così la sua esperienza fotografica che la seguirà fino alla morte e che la porterà a spostarsi da una parte all’altra del continente e ad entrare in contatto con personalità di spicco come Robert Capa e Henri Cartier-Bresson con i quali fonderà la Magnum Photos . Fotografo impegnato si troverà spesso a realizzare reportage su importanti eventi in Europa e nel mondo. I suoi soggetti spesso trarranno spunto dalla vita che nonostante le guerre in corso, continua a scorrere e grazie ad essi le sue foto si meriteranno un posto di primordine sul magazine Life del 1938. Gli eventi lo porteranno lontano dall’Europa fino a diventare ufficialmente cittadino americano, decorato per i meriti raggiunti nel corpo dell’intelligence. Tornerà in Europa con un importante incarico commissionatogli dall’ UNICEF: far conoscere al mondo gli orrori della guerra attraverso le sue foto. Nella sua terra ritrova gli amici d’una volta e continua il suo lavoro di reportage. Dotato di un tocco delicato e di grande sensibilità, schivo e riservato fu anche frequentatore della “Bella Vita”: fu spesso a contatto con personaggi di grande risonanza come Carlo Levi o Maria Callas ed era solito frequentare ambienti altolocati. Nel 1954, a causa della tragica ed inaspettata morte di Capa, prese il comando della Magnum Photos e rivelò anche eccezionali doti manageriali vista l’entità del progetto. Purtroppo appena dopo due anni, impegnato in un reportage sul Canale di Suez, Chim fu colpito a morte da una scarica di proiettili mentre cercava di documentare uno scambio di prigionieri. Il mondo dovrà fare a meno di una spiccata personalità internazionale, conoscitore di lingue e di luoghi. Ci lascia una eredità considerevole che annovera scatti alla famiglia di Roberto Rossellini o ritratti della Loren e tanti altri e anche insoliti personaggi. |